
SISTEMA TOROIDALE TRIFASE — V7.0-R&D
STUDIO DI FATTIBILITÀ · MODELLAZIONE · SIMULAZIONE · PROTOTIPAZIONE · VALIDAZIONE SPERIMENTALE
Il Sistema Toroidale Trifase V7.0-R&D è un progetto di ricerca e sviluppo dedicato allo studio di un sistema integrato di conversione energetica basato su un’architettura toroidale trifase.
L’architettura è progettata per integrare fenomeni fisici, fluidici, meccanici, elettromagnetici e fisico-chimici all’interno di un unico sistema di conversione, con l’obiettivo di studiarne il comportamento energetico ed exergetico e determinarne sperimentalmente il potenziale.
Il progetto integra modellazione geometrica, cinematica, idraulica, dinamica, elettromagnetica e termo-fisica, collegando la sorgente al movimento e il movimento alla conversione elettrica.
MODELLO → SIMULAZIONE → PROTOTIPO → MISURA → BILANCIO → VALIDAZIONE
La V7.0-R&D è concepita per determinare sperimentalmente il potenziale reale dell’architettura e della sorgente energetica integrata.

01 — ARCHITETTURA
3 MODULI · CONFIGURAZIONE TRIFASE · SFASAMENTO 120°
M1 — 0° · M2 — 120° · M3 — 240°
Il sistema è costituito da tre moduli funzionali integrati in una struttura toroidale, ciascuno associato a una fase della configurazione trifase.
Lo sfasamento di 120° consente di studiare il comportamento coordinato dei tre moduli, la distribuzione delle forze, il lavoro di ciclo e la conversione energetica complessiva.
Ogni modulo comprende:
- camera gas;
- sistema mobile;
- camera idraulica;
- sistema di conversione elettromeccanica;
- sistema di misura e acquisizione dati.
PARAMETRI DI RIFERIMENTO
- Diametro medio toroidale: 250 mm
- Diametro pistone: 38 mm
- Corsa picco-picco: 40 mm
- Ampiezza: 20 mm
- Frequenza di riferimento: 25 Hz
- Volume spostato: ≈ 45,36 mL/ciclo
La circonferenza media geometrica, pari a circa 785,4 mm, costituisce un riferimento geometrico dell’architettura.
La lunghezza idraulica effettiva sarà definita dalla geometria CAD definitiva e dalla configurazione della rete fluidica.
DALLA SORGENTE AL MOVIMENTO
Il modello distingue la pressione associata alla sorgente dalla pressione effettivamente disponibile sul sistema mobile:
Pₛorg → Pᴳ → ΔP → MOVIMENTO
con:
ΔP = Pᴳ − Pᴴ
dove:
- Pᴳ = pressione della camera gas;
- Pᴴ = pressione della camera idraulica;
- ΔP = pressione differenziale agente sul sistema mobile.
La pressione differenziale costituisce il collegamento tra la sorgente energetica e la dinamica del sistema.

02 — MODELLO FISICO
CINEMATICA · IDRAULICA · CICLO P–V
Il modello preliminare considera un moto sinusoidale trifase:
xᵢ(t) = Xₐ · sin(ωt + φᵢ)
con:
φᵢ = {0°, 120°, 240°}
e:
- f = 25 Hz
- T = 40 ms
- ω = 157,08 rad/s
- Xₐ = 20 mm
Da tali parametri risultano teoricamente:
vₘₐₓ ≈ 3,142 m/s
aₘₐₓ ≈ 493,5 m/s² ≈ 50,3 g
Questi valori definiscono il comportamento cinematico di riferimento e costituiscono la base per le successive verifiche dinamiche, strutturali e costruttive.
VOLUME E PORTATA
Per ciascun modulo:
Vₛ ≈ 45,36 mL/ciclo
Vₛ / T ≈ 1,134 L/s ≈ 68 L/min
La portata di picco teorica associata al moto sinusoidale è:
Qₚₑₐₖ ≈ 3,56 L/s ≈ 214 L/min
Nel modello reciproco sinusoidale ideale:
Qₙₑₜ = 0
La portata oscillatoria rappresenta quindi il movimento alternato del fluido.
Un eventuale flusso netto diverso da zero dipende dalla configurazione fluidica e dall’eventuale presenza di un meccanismo di non reciprocità.
MODELLO IDRAULICO
Il comportamento preliminare della rete viene rappresentato attraverso:
ΔP = Lᴴ · dQ/dt + Rᴴ · Q + ΔPᴸᴼᶜ
con:
ΔPᴸᴼᶜ = K · ρ · v² / 2
Il modello considera:
- inerzia del fluido;
- perdite distribuite;
- perdite localizzate;
- comprimibilità;
- regime di moto;
- turbolenza;
- cavitazione;
- caratteristiche geometriche della rete.
I relativi parametri saranno determinati attraverso modellazione, simulazione e caratterizzazione sperimentale.
CICLO PRESSIONE–VOLUME
Il lavoro associato al ciclo viene determinato attraverso:
Wᴾⱽ = ∮ ΔP(t) · dV
ovvero:
Wᴾⱽ = ∮ [Pᴳ(t) − Pᴴ(t)] · dV
L’area del ciclo P–V costituisce il riferimento per la determinazione del lavoro netto di ciclo.

03 — CONVERSIONE ENERGETICA
DAL LAVORO MECCANICO ALL’ENERGIA ELETTRICA
La catena energetica viene studiata attraverso:
Pₛorg → ΔP → Q → Wᴾⱽ → Wₘₑcc,net → Wᴱᴹ → Eₑ → Pₑ
Il lavoro meccanico netto considera il lavoro prodotto dal ciclo e le perdite associate ai sottosistemi fluidico, meccanico ed elettromagnetico:
Wₘₑcc,net = Wᴾⱽ − Wₚₑᵣdᵢₜₑ
ACCOPPIAMENTO ELETTROMECCANICO
Il generatore lineare è parte integrante della dinamica del sistema.
Il modello elettromagnetico considera:
V = R · I + dλ/dt
λ = λ(x,I)
Fᴱᴹ = Fᴱᴹ(x,I)
La forza elettromagnetica viene reinserita nella dinamica:
mₑq · ẍ = Aₚ · ΔP − Fₗₒₛₛ − Fᴱᴹ
Il generatore costituisce quindi un carico elettromeccanico accoppiato al movimento, partecipando direttamente alla dinamica e alla conversione energetica del sistema.
RENDIMENTO COMPLESSIVO
La conversione viene analizzata attraverso:
ηₜₒₜ = ηₕyd · ηₘₑch · ηᴱᴹ · ηₑₗₑc
Il rendimento complessivo dipende dalle caratteristiche reali dei singoli sottosistemi e dalla loro interazione.
TARGET DI PROGETTO
Pₑ,total = 3 kWₑ
Il valore di 3 kWₑ costituisce il target progettuale di riferimento della V7.0-R&D.
Come riferimento preliminare:
Pₑ,module = 1 kWₑ
Eₑ,module = 40 J/ciclo
ηₘₑcc→e = 80%
da cui:
Wₘₑcc,benchmark ≈ 50 J/ciclo/modulo
Questi valori costituiscono riferimenti progettuali per lo sviluppo dell’architettura e per il confronto tra modello, simulazione e prototipo.
TARGET ≠ RISULTATO
La potenza elettrica effettivamente ottenibile sarà determinata dal comportamento integrato della sorgente, del sistema fluidico, della dinamica meccanica e della conversione elettromagnetica.
Il valore di 3 kWₑ rappresenta quindi un obiettivo di progetto e non un risultato già dimostrato.
BILANCIO ENERGETICO
La prestazione energetica viene analizzata attraverso un bilancio complessivo:
Eᵢₙ = Eₑ + Eₗₒₛₛ + ΔEₛₜₒᵣₑd
Il bilancio considera:
- tutti gli apporti energetici esterni necessari al funzionamento;
- energia trasferita attraverso il processo di conversione;
- energia elettrica trasferita al carico;
- perdite fluidiche;
- perdite meccaniche;
- perdite elettromagnetiche ed elettriche;
- energia temporaneamente accumulata.
In regime periodico stazionario:
ΔEₛₜₒᵣₑd → 0
Il bilancio energetico consente di determinare il rapporto tra energia disponibile, energia trasferita e perdite complessive.
SORGENTE FISICO-CHIMICA
Una componente centrale della V7.0-R&D riguarda lo studio del potenziale energetico ed exergetico associato alla sorgente e alle trasformazioni fisico-chimiche coinvolte nel ciclo.
L’analisi distingue il contenuto energetico associato a una trasformazione dalla quota di energia effettivamente trasferibile e convertibile attraverso l’architettura.
STATO IONICO
Nel modello fisico-chimico viene considerata la formazione di specie ioniche associate all’acqua:
2 H₂O ⇌ H₃O⁺ + OH⁻
Le specie H₃O⁺ e OH⁻ rappresentano quindi uno specifico stato fisico-chimico oggetto di studio.
La formazione, il mantenimento, la distribuzione e la successiva trasformazione delle specie devono essere analizzati in funzione delle condizioni operative, dell’ambiente fisico-chimico, delle interfacce e dei meccanismi di trasferimento energetico.
La letteratura scientifica mostra inoltre che il comportamento delle specie ioniche varia significativamente a seconda che esse si trovino in acqua liquida, presso un’interfaccia o in fase gassosa.
RIFERIMENTO TERMOCHIMICO
Per la trasformazione considerata nel modello:
2 H₂O(g) → H₃O⁺(g) + OH⁻(g)
il riferimento termo-chimico deve essere associato a specifici stati termodinamici e condizioni di riferimento.
Il corrispondente valore per la trasformazione inversa:
H₃O⁺(g) + OH⁻(g) → 2 H₂O(g)
rappresenta una variazione entalpica di reazione.
Tale valore non deve essere interpretato direttamente come energia meccanica o elettrica disponibile.
La quantità effettivamente trasferibile al sistema deve essere determinata considerando:
- energia necessaria alla formazione dello stato ionico;
- condizioni operative;
- percorso effettivo della trasformazione;
- trasferimento di calore;
- trasferimento di massa;
- interazioni con superfici e interfacce;
- perdite termiche, meccaniche ed elettromagnetiche;
- bilancio energetico complessivo.
FASE GASSOSA H₂/O₂
La configurazione della sorgente comprende inoltre una fase gassosa a base H₂/O₂, considerata come parte del percorso fisico-chimico oggetto di studio.
La trasformazione di riferimento è:
2 H₂(g) + O₂(g) → 2 H₂O(g)
La ricombinazione H₂/O₂ viene considerata nel modello come processo distinto e secondario rispetto allo studio dello stato ionico H₃O⁺/OH⁻.
L’eventuale innesco mediante scintilla costituisce un meccanismo di attivazione della trasformazione e deve essere incluso nel bilancio energetico complessivo.
L’energia associata alla ricombinazione H₂/O₂ deve quindi essere valutata insieme all’energia necessaria alla formazione, separazione, mantenimento e gestione delle specie coinvolte.
La V7.0-R&D non assume che la presenza di H₂/O₂ costituisca automaticamente la sorgente primaria dell’energia disponibile.
ENERGIA · EXERGIA · TRASFERIMENTO
Il modello distingue:
ENERGIA DELLA TRASFORMAZIONE → EXERGIA ASSOCIATA ALLO STATO E ALLE CONDIZIONI OPERATIVE → TRASFERIMENTO ENERGETICO → PRESSIONE / LAVORO MECCANICO → CONVERSIONE → ELETTROMECCANICA → ENERGIA ELETTRICA
L’obiettivo della V7.0-R&D è determinare quale quota del potenziale energetico ed exergetico effettivamente associato alla sorgente possa essere trasferita e convertita attraverso l’architettura toroidale.
L’exergia dovrà essere determinata rispetto a condizioni termodinamiche di riferimento definite e sulla base delle proprietà effettivamente caratterizzate della sorgente.
STATO DEL PROGETTO
SVILUPPO RAGGIUNTO
- Modellazione matematica
- Analisi geometrica e cinematica
- Modellazione idraulica e dinamica
- Modellazione elettromagnetica preliminare
- Analisi fisico-chimica
- Definizione dell’architettura energetica
- Definizione della metodologia di verifica sperimentale
- Impostazione del percorso di prototipazione e validazione
Questi elementi costituiscono la base tecnica per l’evoluzione della V7.0-R&D verso la realizzazione e caratterizzazione del prototipo.

04 — VALIDAZIONE E SVILUPPO
DAL MODELLO AL PROTOTIPO
La V7.0-R&D segue una progressione integrata:
CAD → CFD → DINAMICA → FEM → ELETTROMAGNETISMO → TERMICA → PROTOTIPO → MISURA → VALIDAZIONE
La campagna sperimentale consentirà di correlare le principali grandezze fisiche del sistema con i risultati dei modelli.
MECCANICA E FLUIDICA
PRESSIONE · PORTATA · POSIZIONE · VELOCITÀ · ACCELERAZIONE · FORZA
ELETTRICA E TERMICA
TENSIONE · CORRENTE · POTENZA · TEMPERATURA
Il confronto tra modello e prototipo permetterà di determinare il comportamento reale dell’architettura e il relativo bilancio energetico.
ROADMAP V7.0
01 — GEOMETRIA → 02 — CINEMATICA → 03 — RETE IDRAULICA → 04 — PRESSIONE → 05 — P–V → 06 — LAVORO NETTO → 07 — DINAMICA → 08 — GENERATORE → 09 — TRIFASE → 10 — TERMICA → 11 — SORGENTE → 12 — VALIDAZIONE
GATE DI PROGETTO
G0 — GEOMETRIA
G1 — CINEMATICA
G2 — IDRAULICA
G3 — P–V
G4 — MECCANICA
G5 — ELETTROMAGNETISMO
G6 — ENERGIA
G7 — PROTOTIPO
G8 — SORGENTE + VALIDAZIONE INTEGRATA
Ogni gate rappresenta un livello di sviluppo dell’architettura ed è associato a criteri tecnici, dati misurabili e risultati verificabili.
CRITERIO DI RISULTATO
Il risultato della V7.0-R&D sarà determinato dalla coerenza tra:
- comportamento della sorgente;
- stabilità dinamica;
- prestazioni fluidiche;
- conversione elettromeccanica;
- bilancio energetico;
- misure indipendenti;
- incertezza di misura;
- ripetibilità sperimentale;
- coerenza tra modello e prototipo.
Il valore di potenza elettrica ottenibile sarà quindi il risultato della prestazione effettivamente misurata dell’intero sistema.
Pₑ NON È UN INPUT
Pₑ È UNA GRANDEZZA DA DETERMINARE
La potenza elettrica effettivamente ottenibile sarà determinata attraverso la progressione:
Pₛorg → ΔP → Q → Wᴾⱽ → Wₘₑcc,net → Wᴱᴹ → Eₑ → Pₑ
Il risultato emergerà dalla relazione tra:
SORGENTE → TRASFORMAZIONE → MOVIMENTO → CONVERSIONE → MISURA
La potenza elettrica non viene quindi assunta come conseguenza automatica del modello, ma costituisce la grandezza finale da determinare sperimentalmente.
V7.0-R&D
DALLA FATTIBILITÀ NUMERICA ALLA VALIDAZIONE SPERIMENTALE
TGT R&D · INGEGNERIA · SCIENZA · INNOVAZIONE
Il potenziale della V7.0-R&D non è definito dal solo valore nominale della prima configurazione, ma dalla capacità dell’architettura di trasferire, controllare e convertire in modo misurabile l’energia associata alla sorgente.
La V7.0-R&D nasce per verificare questa possibilità attraverso modello, simulazione, prototipo, misura e bilancio energetico.
Progetto V8.2 – Studio e sviluppo sperimentale
Nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo sono stati elaborati diversi studi e configurazioni progettuali dedicati a possibili sistemi per la transizione energetica.
Tra questi rientra il Progetto V8.2, uno studio teorico relativo a un sistema toroidale trifase a ricircolo idraulico e conversione elettromagnetica.
La configurazione riportata di seguito rappresenta una delle elaborazioni progettuali sviluppate e raccoglie in forma sintetica architettura, dimensionamento, modellazione fisica, analisi energetica e principali parametri di progetto.
Il progetto è attualmente in fase di studio e non costituisce una tecnologia sperimentalmente validata. Le grandezze riportate nell’infografica derivano da ipotesi, modelli e calcoli teorici e devono ancora essere sottoposte a verifica sperimentale.
La successiva fase di sviluppo richiederà la valutazione della fattibilità, la realizzazione di un prototipo, l’esecuzione di prove sperimentali e l’acquisizione di misure strumentali, necessarie per determinare le prestazioni effettive del sistema e verificare il bilancio energetico complessivo.
I risultati sperimentali potranno confermare, modificare o eventualmente smentire le ipotesi formulate nello studio.

Didascalia:
V8.2 – Configurazione teorica di riferimento e principali parametri di progetto.
I valori riportati costituiscono risultati teorici e ipotesi di dimensionamento e non rappresentano prestazioni sperimentalmente validate.
PARTE SCIENTIFICA CORRELATA
STATO DELL’ARTE — H₃O⁺ · OH⁻ · TRASFERIMENTO PROTONICO · NEUTRALIZZAZIONE
La ricerca scientifica ha studiato H₃O⁺ e OH⁻ sotto differenti condizioni fisiche, dalla solvatazione in acqua liquida alle interfacce acqua–solido e acqua–vapore, fino alla neutralizzazione di ioni isolati in fase gassosa.
I riferimenti riportati di seguito vengono utilizzati esclusivamente per documentare i fenomeni fisico-chimici specifici.
Non costituiscono una validazione della V7.0-R&D.
2011 — RICOMBINAZIONE DI H₃O⁺ E OH⁻ IN ACQUA
Hassanali, Prakash, Eshet e Parrinello hanno studiato mediante dinamica molecolare ab initio il meccanismo microscopico della ricombinazione di H₃O⁺ e OH⁻ nell’acqua liquida.
Lo studio mostra che la neutralizzazione è associata a una riorganizzazione collettiva della rete di legami a idrogeno e a un trasferimento concertato di protoni. Il processo viene descritto su una scala temporale dell’ordine dei picosecondi.
Il lavoro costituisce un riferimento per il meccanismo microscopico della neutralizzazione in acqua liquida.
Non dimostra una produzione macroscopica di lavoro meccanico o di energia elettrica.
On the recombination of hydronium and hydroxide ions in water – PubMed
2015 — DINAMICA DELL’ACQUA ATTORNO A H₃O⁺ E OH⁻
Roy e Dang hanno studiato la dinamica di scambio delle molecole d’acqua intorno a H₃O⁺ e OH⁻ mediante simulazioni di dinamica molecolare.
Il lavoro evidenzia differenze nella dinamica di solvatazione delle due specie e fornisce un riferimento per comprendere la relazione tra ione, struttura dell’acqua e mobilità molecolare.
Water exchange dynamics around H3O+ and OH- ions | Journal Article | PNNL
2020 — FORMAZIONE E MIGRAZIONE ALLE INTERFACCE
Lentz e Garofalini hanno studiato mediante dinamica molecolare la formazione e la migrazione di H₃O⁺ e OH⁻ alle interfacce acqua/silice e acqua/vapore in presenza di un campo elettrico statico.
Lo studio mostra che le condizioni interfaciali e il campo elettrico possono influenzare la struttura dell’acqua e la distribuzione delle specie ioniche.
Questo riferimento è particolarmente pertinente per lo studio di sistemi nei quali coesistono:
ACQUA · GAS/VAPORE · SUPERFICI · CAMPI ELETTRICI · SPECIE IONICHE
Anche in questo caso, il risultato riguarda il comportamento fisico-chimico delle specie e non costituisce una dimostrazione di produzione energetica macroscopica.
Formation and migration of H3O+ and OH− ions at the water/silica and water/vapor interfaces under the influence of a static electric field: a molecular dynamics study | Physical Chemistry Chemical Physics | The Royal Society of Chemistry
2023 — FORMAZIONE DI H₃O⁺ E OH IN FASE GASSOSA
Catone, Castrovilli, Nicolanti, Satta e Cartoni hanno studiato la formazione di H₃O⁺ e OH attraverso reazioni che coinvolgono CO₂ e N₂O in condizioni rappresentative dell’ambiente atmosferico.
Il lavoro è rilevante perché documenta processi di formazione di specie ioniche in fase gassosa, distinguendo questo comportamento dalla semplice autoionizzazione dell’acqua liquida.
Il riferimento è pertinente allo studio della componente gassosa della V7.0-R&D, ma non dimostra il particolare meccanismo energetico proposto dal progetto.
Formation of H3O+ and OH by CO2 and N2O trace gases in the atmospheric environment† | Physical Chemistry Chemical Physics | The Royal Society of Chemistry
2024 — NEUTRALIZZAZIONE DI H₃O⁺ E OH⁻ ISOLATI
Bogot e collaboratori hanno studiato sperimentalmente la neutralizzazione reciproca di H₃O⁺ e OH⁻ isolati mediante l’apparato DESIREE.
Lo studio ha identificato più canali di prodotto e ha mostrato che la neutralizzazione in fase gassosa può coinvolgere trasferimento elettronico e trasferimento protonico, anziché essere rappresentata semplicemente come un unico percorso:
H₃O⁺ + OH⁻ → 2 H₂O
Questo risultato è particolarmente importante per la V7.0-R&D perché dimostra che il percorso microscopico della neutralizzazione dipende dalle condizioni fisiche del sistema.
Di conseguenza, la trasformazione H₃O⁺/OH⁻ deve essere caratterizzata sperimentalmente nelle condizioni specifiche del progetto.
The mutual neutralization of hydronium and hydroxide – PubMed
QUADRO SCIENTIFICO CORRELATO
I riferimenti sopra riportati consentono di distinguere quattro livelli:
01 — FORMAZIONE
H₂O ⇌ H₃O⁺ + OH⁻
La formazione delle specie ioniche dipende dalle condizioni fisico-chimiche del sistema.
02 — SOLVATAZIONE E TRASFERIMENTO PROTONICO
H₃O⁺ / OH⁻ → TRASFERIMENTO PROTONICO → TRASPORTO
La dinamica delle specie dipende dall’ambiente molecolare e dalla struttura dell’acqua.
03 — INTERFACCE
SUPERFICIE + ACQUA + GAS/VAPORE + CAMPO ELETTRICO
Le interfacce possono modificare la distribuzione e la dinamica delle specie ioniche.
04 — NEUTRALIZZAZIONE
H₃O⁺ + OH⁻ → PRODOTTI DI NEUTRALIZZAZIONE
Il percorso effettivo dipende dalle condizioni fisiche e dal meccanismo microscopico.
RIFERIMENTI SCIENTIFICI
- Hassanali, A.; Prakash, M. K.; Eshet, H.; Parrinello, M. (2011) — On the recombination of hydronium and hydroxide ions in water. Proceedings of the National Academy of Sciences, 108(51), 20410–20415. DOI: 10.1073/pnas.1112486108.Roy, S.; Dang, L. X. (2015) — Water exchange dynamics around H₃O⁺ and OH⁻ ions. Chemical Physics Letters, 628, 30–34. DOI: 10.1016/j.cplett.2015.04.002.
On the recombination of hydronium and hydroxide ions in water – PubMed - Lentz, J.; Garofalini, S. H. (2020) — Formation and migration of H₃O⁺ and OH⁻ ions at the water/silica and water/vapor interfaces under the influence of a static electric field: a molecular dynamics study. Physical Chemistry Chemical Physics, 22, 22537–22548. DOI: 10.1039/D0CP03656K.
Water exchange dynamics around H3O+ and OH- ions | Journal Article | PNNL - Catone, D.; Castrovilli, M. C.; Nicolanti, F.; Satta, M.; Cartoni, A. (2023) — Formation of H₃O⁺ and OH by CO₂ and N₂O trace gases in the atmospheric environment. Physical Chemistry Chemical Physics, 25, 25619–25628. DOI: 10.1039/D3CP02427J.
Formation and migration of H3O+ and OH− ions at the water/silica and water/vapor interfaces under the influence of a static electric field: a molecular dynamics study | Physical Chemistry Chemical Physics | The Royal Society of Chemistry - Bogot, A.; Poline, M.; Ji, M. C.; Dochain, A.; Simonsson, A.; Rosén, S.; Zettergren, H.; Schmidt, H. T.; Thomas, R. D.; Strasser, D. (2024) — The mutual neutralization of hydronium and hydroxide. Science, 383(6680), 285–289. DOI: 10.1126/science.adk1950.
Formation of H3O+ and OH by CO2 and N2O trace gases in the atmospheric environment† | Physical Chemistry Chemical Physics | The Royal Society of Chemistry
Bogot, A.; Poline, M.; Ji, M. C.; Dochain, A.; Simonsson, A.; Rosén, S.; Zettergren, H.; Schmidt, H. T.; Thomas, R. D.; Strasser, D. (2024) — The mutual neutralization of hydronium and hydroxide. Science, 383(6680), 285–289. DOI: 10.1126/science.adk1950.
The mutual neutralization of hydronium and hydroxide – PubMed
